A dar risposte sono capaci tutti, ma a porre le vere domande ci vuole un genio..
[Oscar Wilde]
6 ottobre 2008
2 ottobre 2008
THE FIRST TIME
Oggi, 02/10/08, Boba ha pensato per la prima vera volta alla realizzazione di uno spot pubblicitario che andrà in onda in Olanda...idea nata in collaborazione con la mia collega art director...è piaciuta!!!!
Ora verrà disegnata e presentata al cliente :-)
Sempre da oggi, 02/0/08, Boba proverà a fare la copywriter di questo nuovo posto di lavoro...credo sia inutile dire che sono veramente contenta!!!
Da ora inizierò a pensare a uno slogan...partita la fase creativa!! Auguri!!
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30 settembre 2008
Km e km
Ho fatto mille km a piedi e mille vesciche sono nate sui miei piedi...era tatno che non camminavo per la mia città o meglio per la periferia della mia città.
Mi sono sorpresa a sentire ancora qualche persona che parla in dialetto, questo nostro dialetto che purtroppo ormai sanno solo gli anziani.
Macinavo metri e pensavo, pensavo e camminavo...è stato così per un'ora e il fatto che in giro ci fosse davvero poca gente a piedi mi aiutava a isolarmi ancora di più.
Poi è pazzesco che un giorno che ti fanno male i piedi, è proprio il giorno in cui farai più strada...vesciche qua e là e mille posti in cui andare, a PIEDI!
Però questa passeggiata ci voleva, mi ha fatto bene anche se stamattina e tutt'ora mi sento paralizzata dalla testa fino a metà schiena...non è poi solo una sensazione, perchè davvero non riesco a muovermi.
Mi sono sorpresa a sentire ancora qualche persona che parla in dialetto, questo nostro dialetto che purtroppo ormai sanno solo gli anziani.
Macinavo metri e pensavo, pensavo e camminavo...è stato così per un'ora e il fatto che in giro ci fosse davvero poca gente a piedi mi aiutava a isolarmi ancora di più.
Poi è pazzesco che un giorno che ti fanno male i piedi, è proprio il giorno in cui farai più strada...vesciche qua e là e mille posti in cui andare, a PIEDI!
Però questa passeggiata ci voleva, mi ha fatto bene anche se stamattina e tutt'ora mi sento paralizzata dalla testa fino a metà schiena...non è poi solo una sensazione, perchè davvero non riesco a muovermi.
27 settembre 2008
Angelo custode
Ancora frastornata dalla giornata di ieri, dal saluto finale e dal pomeriggio passato a cercare di far sorridere chi ne aveva più bisogno di me ma con tanto dolore dentro.
Non mi sono mai piaciuti i funerali (d'altronde a chi piacciono?), neanche quelli di persone praticamente sconosciute...è comunque triste, tanto!
Se poi sono di persone che ti sono state vicine al cuore per tanti anni ecco che tutto diventa veramente straziante e senti un dolore dentro che brucia da morire e che solo il tempo riuscirà a curare in parte ma non a guarire mai definitivamente.
Ieri grazie al mio nuovo capo sono riuscita a partecipare al suo funerale e alle 14.45 ero in quel cortile dove ho passato anni a giocare aspettando l'arrivo dei miei genitori a fine giornata lavorativa...quel cortile, per altro davvero enorme, non cambia mai...da quando mi ricordo è sempre stato così. Tante piante, tanto verde e quell'enorme magnolia che in primavera regala fiori bellissimi e le 12 scale del palazzo che recintano il tutto formando un rettangolo, spazioso dove i bimbi giocano ancora adesso come 25 anni fa, sono solo cambiate le tipologie di gioco.
Ieri quel posto che mi ha sempre fatto sentire protetta, mi ha fatto una paura incredibile.
Sapevo che appena varcato il portone, i miei occhi avrebbero visto non più un uomo ma tanto legno racchiudere un uomo e il tutto ricoperto da fiori...ed è questo che è successo e io pensavo alla voglia che ha avuto di tornare a casa in questi 7 mesi che l'hanno portato a vivere sotto le cure di altre persone. Ogni volta che andavamo a trovarlo, mi guardava e mi diceva "Via, andiamo a casa" oppure "io, te e lei, a casa". Ieri c'è tornato, ha potuto sentirsi protetto dall'aria di casa sua per l'ultima volta...sapevamo da subito che sarebbe tornato a casa solo da morto purtroppo e così è stato.
Mi sono arrabbiata io per lui nel vedere sua nipote, che mai è venuta a trovare suo nonno neanche quando la vita stava per salutarlo e che se ne è sempre fregata dei suoi nonni, con il viso pieno di lacrime...L'istinto di dirle "vergognati" era veramente fortissimo, avrebbe fatto più bella figura se non si fosse presentata secondo me, almeno sarebbe stata coerente con il suo non esserci perenne.
Invece era lì a disperdere le sue lacrime nell'ambiente...ciò che ho provato è stato "schifo" e dispiacere per Lina e Gianni nel vedere queste lacrime sicuramente non sentite.
In chiesa ad aspettarlo c'era un cuscino di fiori bellissimi di un giallo e di un arancione intensi che volevano dargli l'ultimo caloroso saluto: "Dario, Roberta e famiglia".
La messa sempre la stessa, sempre uguale ad ogni funerale, sesse frasi proferite da un prete che non sapeva neanche della tua esistenza e che incita ad essere felici perchè tu ora sei con il Signore..beh mi spiace ma tutta questa felicità io non riesco proprio a sentirla e credo neanche gli altri presenti.
Sono queste le situazioni nelle quali il mio odio per l'istituzione "chiesa" aumenta a dismisura.
Ho cercato di non fare vedere a lui da chissà dove le mie lacrime...ho cercato di resistere, il più a lungo possibile e di spingere sempre più giù il nodo enorme che sentivo in gola...non me la stavo cavando poi così male ma quando l'hanno portato fuori dalla chiesa alla fine della messa, non ce l'ho più fatta...ho ceduto e mi spiace essermi fatta vedere così da lui...meno male che almeno Lina non ha assistito questa mia esplosione.
Lina non sapeva che ci sarei stata al funerale, più che altro perchè fino a 3 ore prima non lo sapevo neanche io...vederti scendere da casa "vostra" e vedere il tuo viso che si spalancava in un sorriso quando hai visto che c'ero anche io, è stato per me qualcosa in grado di anestetizzarmi il dolore.
Prima, dopo e durante mi hai cercata con lo sguardo tutto il tempo...mi trovavi, accennavi un sorriso e ti rigiravi...sembrava quasi cercassi me per avere forza...io ero lì anche per questo.
Mi hai chiamata angelo custode davanti a tutte le persone presenti, mi conoscevano tutti per nome ma io conoscevo forse 6 persone tra tutte quelle presenti. Per le sucessive 3 ore non hai lasciato neanche un momento la mia mano ma nonostante i miei sforzi per darti forza sentivo che ancora una volta eri tu a trasmettermela.
Mi ringrazi mille volte ma non sai che sono io che devo ringraziare te.
Sgiuannin ogni volta che preparerò la pizza o gli gnocchi o ogni volta che colorerò saremo ancora in due a farlo.
Ci hai salutati nella convinzione che fossi io tua nipote e tale rimango.
Un sorriso e un bacio.
Non mi sono mai piaciuti i funerali (d'altronde a chi piacciono?), neanche quelli di persone praticamente sconosciute...è comunque triste, tanto!
Se poi sono di persone che ti sono state vicine al cuore per tanti anni ecco che tutto diventa veramente straziante e senti un dolore dentro che brucia da morire e che solo il tempo riuscirà a curare in parte ma non a guarire mai definitivamente.
Ieri grazie al mio nuovo capo sono riuscita a partecipare al suo funerale e alle 14.45 ero in quel cortile dove ho passato anni a giocare aspettando l'arrivo dei miei genitori a fine giornata lavorativa...quel cortile, per altro davvero enorme, non cambia mai...da quando mi ricordo è sempre stato così. Tante piante, tanto verde e quell'enorme magnolia che in primavera regala fiori bellissimi e le 12 scale del palazzo che recintano il tutto formando un rettangolo, spazioso dove i bimbi giocano ancora adesso come 25 anni fa, sono solo cambiate le tipologie di gioco.
Ieri quel posto che mi ha sempre fatto sentire protetta, mi ha fatto una paura incredibile.
Sapevo che appena varcato il portone, i miei occhi avrebbero visto non più un uomo ma tanto legno racchiudere un uomo e il tutto ricoperto da fiori...ed è questo che è successo e io pensavo alla voglia che ha avuto di tornare a casa in questi 7 mesi che l'hanno portato a vivere sotto le cure di altre persone. Ogni volta che andavamo a trovarlo, mi guardava e mi diceva "Via, andiamo a casa" oppure "io, te e lei, a casa". Ieri c'è tornato, ha potuto sentirsi protetto dall'aria di casa sua per l'ultima volta...sapevamo da subito che sarebbe tornato a casa solo da morto purtroppo e così è stato.
Mi sono arrabbiata io per lui nel vedere sua nipote, che mai è venuta a trovare suo nonno neanche quando la vita stava per salutarlo e che se ne è sempre fregata dei suoi nonni, con il viso pieno di lacrime...L'istinto di dirle "vergognati" era veramente fortissimo, avrebbe fatto più bella figura se non si fosse presentata secondo me, almeno sarebbe stata coerente con il suo non esserci perenne.
Invece era lì a disperdere le sue lacrime nell'ambiente...ciò che ho provato è stato "schifo" e dispiacere per Lina e Gianni nel vedere queste lacrime sicuramente non sentite.
In chiesa ad aspettarlo c'era un cuscino di fiori bellissimi di un giallo e di un arancione intensi che volevano dargli l'ultimo caloroso saluto: "Dario, Roberta e famiglia".
La messa sempre la stessa, sempre uguale ad ogni funerale, sesse frasi proferite da un prete che non sapeva neanche della tua esistenza e che incita ad essere felici perchè tu ora sei con il Signore..beh mi spiace ma tutta questa felicità io non riesco proprio a sentirla e credo neanche gli altri presenti.
Sono queste le situazioni nelle quali il mio odio per l'istituzione "chiesa" aumenta a dismisura.
Ho cercato di non fare vedere a lui da chissà dove le mie lacrime...ho cercato di resistere, il più a lungo possibile e di spingere sempre più giù il nodo enorme che sentivo in gola...non me la stavo cavando poi così male ma quando l'hanno portato fuori dalla chiesa alla fine della messa, non ce l'ho più fatta...ho ceduto e mi spiace essermi fatta vedere così da lui...meno male che almeno Lina non ha assistito questa mia esplosione.
Lina non sapeva che ci sarei stata al funerale, più che altro perchè fino a 3 ore prima non lo sapevo neanche io...vederti scendere da casa "vostra" e vedere il tuo viso che si spalancava in un sorriso quando hai visto che c'ero anche io, è stato per me qualcosa in grado di anestetizzarmi il dolore.
Prima, dopo e durante mi hai cercata con lo sguardo tutto il tempo...mi trovavi, accennavi un sorriso e ti rigiravi...sembrava quasi cercassi me per avere forza...io ero lì anche per questo.
Mi hai chiamata angelo custode davanti a tutte le persone presenti, mi conoscevano tutti per nome ma io conoscevo forse 6 persone tra tutte quelle presenti. Per le sucessive 3 ore non hai lasciato neanche un momento la mia mano ma nonostante i miei sforzi per darti forza sentivo che ancora una volta eri tu a trasmettermela.
Mi ringrazi mille volte ma non sai che sono io che devo ringraziare te.
Sgiuannin ogni volta che preparerò la pizza o gli gnocchi o ogni volta che colorerò saremo ancora in due a farlo.
Ci hai salutati nella convinzione che fossi io tua nipote e tale rimango.
Un sorriso e un bacio.
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Boba's family,
La mia seconda famiglia,
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Sfogo
24 settembre 2008
23 settembre 2008
Vecchio e nuovo
Il saluto ai miei ex colleghi è stato davvero difficile venerdì... difficile perché ognuno di loro mi ha regalato parole sentite, difficile perché metà degli apprezzamenti che mi sono stati fatti non me li aspettavo e perché lasciare un posto nel quale ti senti a casa e protetto è troppo difficile a volte.
Così dopo un'inaspettata visita di saluto delle direttrici, ho salutato tutti brindando e facendo merenda con la famosa "crostata Renny".
Mi hanno regalato un mazzo di fiori enorme, pesantissimo e bellissimo anche! Quando tutto è finito e sono rimasta sola in ufficio ho potuto dare sfogo alle emozioni...dire addio a quell'ufficio che noi chiamavamo bomboniera ironicamente è stato complicato. Il w-e poi è passato in un secondo, perchè quando si fa qualcosa di interessante le ore passano alla velocità della luce e lunedì mi sono ritrovata in un nuovo ufficio con nuovi colleghi e nuovi impegni e doveri.
Già, ieri, ho iniziato a lavorare qua e a fare ciò che ho sempre voluto fare...ossia niente contabilità!!!
Ufficio bellissimo e spazioso, pieno di finestre che danno sul cielo, luminoso e direi con tutti i comfort necessari...arredamento essenziale, il bianco prevale sul rosso che si fa vedere qua e là ma solo per spezzare il candore...computer enorme con tastiera minuscola e comodissima con i tasti uguali a quelli di un portatile, stampante laser, macchinetta per il caffè espresso, frigorifero rosso della Smeg con dentro di tutto...insomma è veramente bello!!! Ci sono mille cose da fare qua ma la cosa bella è che sono tutte diverse tra loro...dopo anni di conti questa diventa una caratteristica fondamentale e imprescindibile :-)
Per non parlare poi del fatto che alla mattina ho un'ora in più di sonno visto che da queste parti prima delle 9,30/9,45 in ufficio non si presenta nessuno...potrete anche capire il mio stupore quando ho scoperto che tra casa mia e l'ufficio ci passano solo 10 minuti di macchina!
Insomma, Boba da ieri è felice di passare le sue giornate in ufficio! Forse presto per dirlo ma finalmente l'entusiasmo è arrivato!!!
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