12 settembre 2008

Ciao Sgiuannin

Non ero pronta...anche se si sapeva e da mesi, io non ero pronta...la verità è che non si è mai pronti davanti a certe situazioni e, anche quando si crede di avere tutto sotto controllo, ti ritrovi impreparata. Molto diverso il sapere dal provarlo...perchè in fondo anche se te lo fa credere, la testa non è pronta perchè cerca di posticipare il più possibile il pensiero.
Io ieri ero lì come un sacco di altre volte da marzo ad oggi ma, a differenza delle altre visite, questa è stata in assoluto la più difficile...difficile perchè era evidente il tuo traguardo e imminente anche...difficile perchè al primo sguardo che ti ho rivolto ho sentito il mio corpo cedere e la mia testa ha iniziato a girare, il respiro è diventata un'azione impegnativa.
Le pareti di quella stanza mi schiacciavano la cassa toracica e i tuoi occhi mi stringevano il collo...i miei sorrisi forzatissimi però ti hanno guardato per tutto il tempo...come sempre hai spalancato gli occhi quando ti ho accarezzato la testa, mi hai guardata fisso con gli occhi fermi e ti sorridevo ma solo perchè i nervi della faccia erano tiratissimi...io so che tu mi hai riconosciuta o forse è solo un piacere egoistico pensarlo...per la prima volta forse ho conosciuto l'espressione triste della Lina.
Il saluto cattolico di addio l'hai già ricevuto, il mio no...il mio è stato il solito: "Ciao Sgiuannin, torniamo presto"

11 settembre 2008

John Garland Pollard

"La preoccupazione è l'anticipo che paghiamo sui guai prima che essi arrivino."

10 settembre 2008

Time out

settembre è il mese di ripresa...ripresa del lavoro, ripresa degli impegni, ripresa degli sport...in questo mese centinaia di società chiamano i propri iscritti per fare il punto della situazione, programmare gli allenamenti, comunicare eventuali cambiamenti ai vertici della società o di allenatori, parlare della disponibilità delle palestre etc etc etc...è settembre il mese per tutto questo!
La verità è che tutto questo mi manca...mi manca la palla, mi manca quel campo e persino la puzza di chiuso di quel campo, mi manca lo spogliatoio e tutto il casino che conteneva, mi mancano persino le ginocchiere che fanno sudare un sacco le gambe, mi manca il saluto prima di entrare in campo, mi manca l'agitazione pre prima di campionato, mi manca l'adrenalina dei punti che scorrono, le dita insaccate, il tifo dalla panchina, mi manca quel perimetro del campo che era così piccolo quando attaccavi e così immenso quando ricevevi, gli schemi, i falli di posizione, la preparazione atletica che ti lasciava l'acido lattico per due settimane....mi manca la pallavolo! Da morire! Voglio quella palla e vorrei poterla schiacciare con tutta la forza che ho quasi da sentire male e da fare arrossare il palmo della mano...ma quella sensazione di soddisfazione e leggerezza che si prova dopo è impagabile e per quanto mi riguarda anche insostituibile.
Cosa faccio ora? E' da 16 anni che non mi capitava di essere in difficoltà nella scelta di uno sport...sono un pò spaesata...il problema è che la pallavolo è unica per me e qualsiasi altro sport non potrà mai competere. Un altro punto fermo che è diventato mobile e lontano.

9 settembre 2008

Non squillare

Brutto quello che ho sentito oggi al telefono con te...lui sta male e sembra che questa polmonite gli darà il colpo di grazia...le possibilità che ne esca sono praticamente nulle.
Mi hai detto che se succede qualcosa, mi telefoni...io non la voglio ricevere quella telefonata...spero solo che possa resistere almeno fino a giovedì così potrò andare lì e salutarlo con la speranza che non sia l'ultimo ma con la certezza che non ce ne saranno tanti altri.

Ritorno alla quotidianità

Vacanze finite ormai da 2 settimane ed eco quindi che tornano dalle ferie anche i pensieri...con i pensieri tornano di conseguenza anche i dolori alle articolazioni...d'altronde si sa, posso anche partire e cambiare aria ma i problemi irrisolti al tuo ritorno li ritrovi lì ad aspettarti. I miei mi aspettavano a braccia aperte...c'è solo una differenza ora rispetto a prima, ossia che non posso più permettermi dei cali mentali perchè l'artrite così cavalca l'onda dell'entusiasmo e non migliora...anzi...stanotte mi è passato sopra un Eurostar e mi ha lasciata in condizioni pessime.
Una notte, quella appena passata, trascorsa a trovare soluzioni per sistemare ciò che intorno a me non va...a ogni problema corrisponde una soluzione...sempre e comunque...
Grazie amica mia per avermi concesso uno sfogo..

8 settembre 2008

Mare profumo di mare - parte 2°

Ore 14.00 - sugli scogli a Varazze
Boba: "guarda guarda che forse il sole ci viene a trovare, visto che il vento sta cacciando le nuvole".
Dopo mezz'ora eravamo in spiaggia facendo volare i vestiti e ritrovandoci in costume beatemente sdraiate su un comodo lettino cone le onde che arrivavano fino a sotto le nostre sdraio...intorno solo il rumore del mare e le voci dei nostri vicini di ombrellone che ormai erano diventati amici intimi data la vicinanza degli ombrelloni...in un metro quadrato c'è un ombrellone con due lettini e tra un metro quadrato e l'altro non c'è spazio vitale ritrovandosi così tutti amici intimi e indicendo multiple partite a tetris per incastrare le sdraio e riuscire ad avere ognuno almeno un metro di sole...ho visto gente disposta ad ammazzare pur di avere un piccolo spazio al sole...o forse era meglio dire che io ero dispsota ad ammazzare pur di averlo :-)
Dalla felpa al costume, dallo scoglio alla spiaggia, dalle nuvole al sole...qui di seguito le foto prima e dopo la cura!


Che roba!!! Bella, bellissima giornata, totalmente improvvisa e totalmente riuscita! Oggi infatti sto meglio e il sorriso è sul mio viso!!
Sabato sera poi una cena fantastica seguita da una bevuta insieme a Eli e Luke...nini sei davvero troppo esaurita a volta e mi fai morire!! Sono troppo troppo contenta che sarete voi i nostri accompagnatori al concerto di Elisa all'arena di Verona...e già immagino i simpatici gorgheggi di Eli e lo shopping per la città il giorno seguente.
Questo è per te invece...grazie per avermi portata via e asecondata!!!



Mare profumo di mare - parte 1°

Domenica 07 settembre, ore 10:00 casa di Boba, occhi appena aperti:
"Boba ho voglia di colazione all'autogrill che ne dici? Dai alziamoci forza, andiamo al mare!!"
E così il mio desiderio è stato esaudito con una decisione sorprendentemente improvvisata! Ed ecco che, nonostante l'occhio fosse ancora chiuso, un sorriso è apparso sul viso addormentato di Boba...in un minuto, anche se con un pochino di fatica, siamo saltate giù dal letto, ci siamo messe il costume nonostante il tempo non presagisse nulla di nuovo e via fuori di casa di corsa...colazione in autogrill e autostrada direzione Varazze!
Appena arrivate, dopo un giretto per il mercatino, il cielo era così...ma si sa che il mare mi piace sia con il brutto tempo che con il sole, sia arrabbiato che calmo...poi ieri in acqua c'erano anche un sacco di surfisti che davano movimento al paesaggio già comunque affascinante.
Poi se ci mettiamo che io adoro la focaccia e che se mangiata sugli scogli davanti al mare tutto diventa più buono e che con me c'era la mia fida compagna di avventure, beh è facile dedurre che la mia anima stava godendo.
Ho anche cercato di riprendere l'evoluzione dei "fantini acquatici" ma con scarsi risultati ovviamente perchè la mia fotocamera digitale non si può esattamente definire un lampo di velocità...questa è l'unica foto decente
comprensiva di surfista! Ogni tanto qualche onda particolarmente rabbiosa, sbattendo sugli scogli ci regalava qualche schizzo sugli occhiali da sole e in faccia. La temepratura era abbastanza piacevole solo che il vento la rendeva un pò meno piacevole e così è stato necessario l'intervento delle felpe.
Si stava davvero bene anche senza sole, nonostante il vento e gli schizzi in facciae nonostante il sedere che ha preso le sembianze di uno scoglio.
Il mondo per noi ieri era tutto a pois perchè è così che i nostri occhi ammiravano il mare ma non per qualche strano miraggio dovuto all'assunzione di droghe pesanti, ma perchè la salsedine non è poi così semplice da togliere dalle lenti.
A un certo punto sono stata colpita da forti attacchi di "click complusivi artistici" e ho iniziato a dare colori finti a un mare vero...una volta blu, l'altra volta color seppia, per finire con un classico e anche un pò datato ma pur sempre affascinato bianco e nero.